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EOLIE Quando un navigante comincia a sognare e a programmare una veleggiata in Sicilia, il primo pensiero cade immediatamente all’arcipelago delle isole eolie. Le “sette perle del mediterraneo”, cosi’ vengono definite ormai universalmente nel mondo velico, sono incastonate strategicamente a nord - est della Sicilia, ed ad ovest della costa tirrena calabra. La bellezza di queste sette isole , sta nella vicinanza tra loro e nella diversità tra le isole stesse, ognuna mantiene un fascino proprio e inconfondibile. La natura vulcanica conferisce colori alla costa e ai fondali veramente originali, e il navigante puo’ godere della vita notturna di Panarea, della cava di pomice a Lipari, delle eruzioni notturne di Stromboli, dei fanghi caldi di vulcano , la splendida vegetazione di Salina, sino alle atmosfere solitarie di filicudi e alicudi. Anche le condizioni meteo sono assolutamente di primordine, con brezze estive a luglio, assenza quasi totale di precipitazioni e la grande calma di vento d’agosto. Ma la latitudine cosi’ bassa non deve ingannare il navigante, perché quando le rare perturbazioni cominciano a vincere l’anticiclone delle Azzorre , trovare un ridosso sicuro nei pochi e affollati porti o nelle rade non è semplicissimo. I fondali scendono spesso a picco, e il grosso calumo di catena che siamo obbligati a filare in acqua, non sempre garantisce una notte tranquilla. Per complicare leggermente la vita, c’è anche la difficoltà nei rifornimenti di acqua e di carburante, obbligandoci a spostamenti importanti. Quindi vacanza da stress? No , vacanza indimenticabile, itinerario impareggiabile, un tesoro che non scorderemo facilmente. Porti e calette da non perdere alle isole eolie: Programmando la nostra crociera, degli ottimi punti di partenza possono essere il porto di Vibo Valentia e Tropea sulla costa Calabra, quest’ultimo dista solo 50 miglia da Salina , e i porti di Palermo e Porto Rosa dalla Sicilia con distanze che si aggirano sempre intorno alle 50 miglia. Sono ottimi ridossi e troverete la possibilità di rifornimento . Le distanze sono assolutamente accettabili sia per imbarcazioni a vela che a motore. Se preferiamo un appoggio nelle isole stesse, le uniche possibilità sono i porti di Lipari, Salina e filicudi. IL primo ha delle banchine perfettamente equipaggiate, con acqua e corrente, ma paga lo scotto del passaggio continuo di traghetti e aliscafi, che causano una grande risacca, e che in alcune ore del giorno e della sera rende l’ormeggio scomodo, sino a rasentare il pericolo (soprattutto per gli alberi delle unità a vela). Nella zona settentrionale del Porto di Lipari, c’è Pignataro, piccolo porto turistico, ben organizzato, ma anche molto affollato sia a luglio che ad agosto, tanto da consigliare prenotazioni con larghissimo anticipo. A Salina troverete il porto di Santa Maria , delizioso, ma con poca ricettività, il posto si trova prenotando con largo anticipo, ma lo scalo merita veramente una sosta ( è anche uno dei pochi posti dove trovare docce e bagni decenti. Da pochi anni, fuori dal porto di Santa Maria, sono state posizionate delle boe , a pagamento, che permettono la sosta in tranquillità e una discesa a terra con il tender, senza correre il rischio di non trovare piu’ l’imbarcazione. L’ultima possibilità, non per la bellezza ma per dimensioni è il porto di Filicudi. Definirlo è semplice: piccolo, poco protetto, poco organizzato, sembra di vivere in un film degli anni sessanta. Assolutamente da non perdere. I porti veri, degni di nota per unità superiori ai dieci metri di lunghezza sono veramente finiti, si apre pero’ lo scenario di una grande quantità di rade , una piu’ bella dell’altra, cerchiamo di vederle isola per isola: Stromboli: l’isola si presenta come un cono quasi perfetto, e questa sua caratteristica la rende un ridosso da buon tempo. Il piu’ gradevole è Ficogrande, ma non si può perdere una piccola sosta a Ginostra, dove ci si puo’ ancorare a circa 100mt. da terra, su circa 10 metri d’acqua. Ogni giorno vengono organizzate escursioni sul vulcano, con la raccomandazione è di lasciare qualcuno in barca in caso si alzi il vento. Panarea: Il paradiso per gli amanti della vita notturna e la discoteca. E’ l’isola con la parola d’ordine musica e divertimento. L’ancoraggio è possibile a S.pietro, vecchio villaggio ormai completamente incorniciato da ville. Non c’è porto, solo una banchina a cui accostarsi momentaneamente in attesa dell’arrivo del traghettto. Vicino si possono trovare gavitelli a pagamento per poter scendere con il tender. In caso di maestrale forte, l’unico ridosso dell’isola è cala Milazzese, molto bella e dalla quale con una piccola camminata potete raggiungere Cala Junco, che invece è stata interdetta alla navigazione ed ancoraggio. Salina: La rada piu’ bella è sicuramente tra P.ta Berciato e il Faraglione, dove spicca il villaggio di Pollara, sul lato NW dell’isola. E’ un buon ridosso con brezze comprese tra nordest e sudest , con l’unico handicap del fondale roccioso, vero incubo delle ancore. Lingua è un altro ancoraggio dell’isola che merita una sosta, comodo e sicuro con venti da ovest.. Lipari: Anche su quest’isola due rade da non perdere: Porticello, alla cava di pomice, ormai chiusa e con la calata di materiale ormai in esaurimento , con il suo fondale caraibico. La seconda è situata a nord di punta levante, ed è un ottimo ridosso con i venti del primo quadrante ( tra nord ed est ). Vulcano: Ancoraggio gradevole e sicuro, la zona piu’ particolare è quella del porto di levante, in prossimità della spiaggia fumante e dei particolari fanghi. Il fondale è ottimo per i primi 300 metri, poi pero’ degrada velocemente rendendo impossibile l’ancoraggio. Gli altri ancoraggi da non perdere sono Gelso, a sud dell’isola e punta di Capo secco a ovest. Alicudi e Filicudi: Queste due isole a causa della morfologia e le modeste dimensioni, non offrono ridossi per il vento forte, ma solo ancoraggi splendidi da buon tempo.
EGADI E’ l’arcipelago a ovest di Trapani , ad una distanza di sole tre miglia, composto da Favignana, Marittimo e Levanzo. Considerato un vero paradiso per i velisti e diportisti nautici, per le bellezze delle tre isole che lo compongono, e per le straordinarie condizioni meteorologiche. Le caratteristiche , rendono questo angolo di mare perfetto per ogni tipo di turista, per gli appassionati di grotte, agli amanti delle esplorazioni subacque, ed ai cultori dell’archeologia, e non vi faranno rimpiangere certo di avergli dedicato le vacanze. La posizione geografica leggermente defilata dalle grandi rotte turistiche , ha fatto si che l’atmosfera di questo arcipelago sia rimasta inalterata nel tempo, e garantiscono poco affollamento di turisti. Uno spettacolo da non perdere è la tradizionale mattanza, pesca del tonno, che si perpetua da secoli su queste isole. Questa pesca è accompagnata da canti propiziatori di araba memoria, e che da centinaia di anni da il ritmo alla vita di questi posti. Favignana: La piu’ grande delle isole è Favignana, posizionata a 9 miglia da Trapani, l’isola ha quasi ovunque le coste frastagliate e orlate di scogli, ma si trovano innumerevoli ancoraggi gradevoli. L’unico porto sull’isola è situato sul lato nord , l’ingresso non presenta pericoli , e per le imbarcazioni in transito è possibile ormeggiare sia sul lato est del molo del molo S. Leonardo che a sud del Piazzale Marina. E’ un ottimo ridosso, tranne per i venti forti compresi tra nord ovest e nord est. Nel porto è possibile fare rifornimento di acqua, carburante e cambusa e non mancano gli ottimi ristoranti. Le rade principali per passare una notte tranquilla e per un bel bagno, sono concentrate a sud dell’isola. Non si possono perdere l’ancoraggio delle pietre cadute, Cala rotonda e l’ancoraggio dietro Isolotto Preveto. Marittimo: E’ l’isola dove ci si sente veramente fuori dal mondo. Le coste scendono a picco sul mare, consigliano l’avvicinamento con grossa prudenza e le grandi profondità vicino la riva rendono difficile l’ancoraggio. L’isola è esposta a tutti i venti, e la grande altezza di monte Falcone, genera spesso forti venti di caduta. Il porto, situato sul lato est dell’isola, è praticamente l’unico punto di sbarco. E’ composto dallo scalo vecchio, valido solo per unità di piccole dimensioni. L’unica vera banchina è situata a scalo nuovo, ma l’esigua disponibilità di posti permette raramente l’ancoraggio. Le rade da non perdere sull’isola di Marittimo sono Cala Marino e Cala Manione sul versante est, mentre tutto il lato occidentale dell’isola è severamente regolamentato da ordinanze della Capitaneria di Porto di Trapani, e si consiglia l’aggiornamento costante. Levanzo: E’ l’isola piu’ piccola, famosa per i trekking attraverso sentieri non disagevoli, per raggiungere la grotta del Genovese con i suoi famosi graffiti, risalenti al 9200 a.C. L’unico punto di approdo è situato a sud dell’isola, ed è composto da una banchina nell’insenatura chiamata cala dogana. La sosta è obbligatoria per il suo fascino, ma è praticabile solo con bel tempo e brezze da nord nordovest.Le cale degne di questo nome, su Levanzo sono solo due : cala Fredda subito adiacente a Cala dogana, ma di scarse attrattive e cala Tramontana, situata a nord dell’isola, protetta dai venti del sud, e fondali di alghe e rocce. CARLO MAYWALD
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