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La Strambata
Racconti

Report per “Bolina” mensile di vela.

 

L’ultima uscita in barca prima della regata è un lunedì senza vento. Fiumara è ferma, fredda e sporca come sempre. Siamo in sette. Il capo barca è Andrea, skipper professionista di una scuola di vela. “Loro” sono quattro uomini segnati dalla vita, seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale di Roma Centro da anni. Si alza una bava di vento, quattro, cinque nodi. Apriamo il genoa e la randa. Io parlotto con Alberto, psichiatra come me, abbiamo sempre una montagna di cose da discutere. Ogni paziente richiede tanti accorgimenti, chi ci mette le mani deve passare le notizie all’altro. Pensare insieme sembra una banalità, ma farlo è un’impresa. Lo skipper ci riprende. Non fa sconti a nessuno. Franco fa casino per spegnere il motore e non capisce da dove venga il vento. Poi c’è Nilo, bizzarro e indecifrabile. Staziona a prua, come un uccello di alto mare. Viene chiamato in pozzetto, ma resiste. L’aria si fa pesante. Elio prende il timone ma va un po’ di qua, un po’ di là. Sembra l’unico che ha capito qualcosa, ma se la cava male comunque. Gianni è fermo, spaventato dalla tensione. Andrea, il capobarca, recupera, spiega, conforta. Ma il gruppo è ostile. In macchina, al ritorno, c’è un brutto silenzio.

Abbiamo cominciato ad andare in barca con una decina di persone affette da disturbi mentali dallo scorso anno. Anche se ci sono tante esperienze pubblicate, iniziare concretamente è faticoso e  pionieristico. Abbiamo scelto di stare fuori dai nostri luoghi di cura. Tutto si è svolto tra la sede di Altura, scuola di vela e di mare, e Fiumicino. Del grande gruppo abbiamo selezionato sei-sette persone, che appaiono più motivate. Dopo l’estate ne ritroviamo cinque, due sono ricoverati e stanno troppo male per la vela. Gli altri hanno ritirato l’entusiasmo. Tentennano. Adesso che abbiamo fatto tanto per stabilizzare l’attività, per finanziare il week-end, per organizzare la nostra partecipazione alla regata, tutto sembra vanificarsi. Parlo con Andrea, che è preoccupato: “Se sto sbagliando me lo devi dire. Forse ci sono andato troppo pesante”. Ma io non lo credo, ha fatto il maestro senza pensare a chi aveva davanti. Ha trattato queste persone come un gruppo di allievi qualsiasi. Penso che per loro è una grande occasione. Riconquistare l’autostima, riprendere il controllo delle loro vite. Sostenere questo processo è il compito di noi operatori, non dello skipper. Ognuno il proprio lavoro.

Un collega mi suggerisce un pranzo, prima della partenza. Chiamo tutti. Appuntamento a Trastevere. Equipaggio al completo. Pensiamo ad un avvicendamento di skipper, per evitare il circuito della paranoia (“quello ce l’ha con me” è il motivo che si accende in ogni conflitto. In realtà sono “loro” che ce l’hanno con Andrea, ma non riescono a sostenere le loro ragioni). Facciamo il punto per la regata. Diamo l’orario di partenza, le informazioni per fare i bagagli. Evitiamo qualsiasi promemoria scritto. Il rischio dei rimuginamenti è troppo alto. Meglio le parole e il clima affettivo di questo incontro. Lavoreranno dentro ognuno di loro.

Il meteo per la regata è pessimo. Libeccio e rotazione a nord-ovest. Mare agitato, vento forte. Ancora tentennamenti: cancelliamo tutto? Penso che ci proviamo, al massimo restiamo in porto. Ma la tappa di trasferimento Roma-Cala Galera si deve anticipare per non trovarsi il vento in faccia e dodici ore di sofferenza inutile. La barca parte con uno skipper della scuola. Noi arriviamo il venerdì pomeriggio. Sotto l’acqua. Carichiamo le valigie e la spesa bagnandoci tutti. Il gruppo è di buon umore e oscilla pericolosamente sulla tavola di legno che fa da passerella. Mezz’ora per sistemare le cose e partiamo. Con Carlo, il capobarca,  abbiamo convenuto che conviene anticipare il più possibile la rotazione del vento, per evitare di trovarci un forza sette in prua, domani mattina all’alba. Gianni mi stringe l’avambraccio e mi fa all’orecchio: “è vero che si può uscire? Non è pericoloso?” Lo tranquillizzo. Io mi sento sicuro e sereno. Oltre a Carlo, lo skipper, siamo tre operatori. Tra di noi abbiamo un ottimo rapporto. Siamo già andati in barca insieme, per diletto, e conosciamo le nostre qualità, la nostra prudenza. Fuori c’è mare formato, e vento in prua. Mettiamo randa e motore, fino a punta……., poi scapoliamo, apriamo il genoa e filiamo a sei nodi, di bolina larga. Il timone lo tengono sempre “loro”. Io butto una traina. Pioviccica ma non è freddo. Il tramonto accende la linea di cielo libera dai cumuli. Navigare in ottobre è bellissimo. Peccato che ci accalchiamo tutti in agosto, negli stessi posti. Arriviamo a Talamone alle dieci di sera. Abbiamo tutti fame e siamo stanchissimi. “Loro” dopo  cena prendono la terapia, da soli. Io dò appena un’occhiata di verifica ai miei, che sono abituati alla comunità terapeutica e non prendono i farmaci da soli. Facciamo due passi in paese e tutti a dormire.

Il mattino è peggio di ieri. Ci aspettavamo maestrale e cielo pulito e invece piove e tira ancora da sud ovest. Poi smette di piovere e l’aria si ferma. Alle dodici e trenta usciamo. Ci sono cinquantacinque barche a questa October Cup. Tutti in attesa, sotto un cielo plumbeo. Passano quasi due ore. Bonaccia totale. Si scherza in pozzetto, come vecchi amici. Le distanze si stanno riducendo. Ma ognuno sa cosa deve fare e perché sta lì. Franco mi parla della sua prossima uscita dalla comunità. Sembra pronto, ma come si ritrova solo con sè stesso, sta male e combina casini. Ha il progetto di fare l’agricoltore. Sembra troppo spaventato di riprendere la sua vita da dove l’ha lasciata. Uno studio di fotografia, una ex moglie, due figli bellissimi. Un giovane di brillanti promesse. Troppo brillanti per essere vere. Bava di vento. Brezza, brezza tesa. La radio gracchia e dà i cinque minuti. Operazioni frettolose di partenza. Siamo tutti ammassati. Poco vento e barca pesante. Siamo fuori dalla lay line insieme al grande gruppo ma manovriamo male, prendiamo il lato peggiore, ci ostiniamo e ci troviamo molto indietro alla prima boa. Dobbiamo fare otto lati, su un percorso a bastone. Solo gli organizzatori sanno che siamo una barca strana. Il nostro progetto si chiama “la strambata”, non a caso. Ma non siamo riconoscibili, e anche sul campo di regata nessuno ci fa sconti. Il vento aumenta, e noi andiamo meglio. Ma la vita in pozzetto si fa dura. Le scotte del genoa sono un lavoro pericoloso, spostiamo i pesi, riduciamo, troppa vela. Trenta nodi, riprende a piovere. Abbiamo la falchetta in acqua e Remo, il più anziano di “loro”, un passato da velista, un presente segnato dai centinaia di elettrochoc subiti, è sottovento. Deve cazzare questa benedetta scotta ma se ne va giù, sempre più giù. Lo vedo prima di lanciarmi, come fanno gli occupanti del pozzetto, per acchiapparlo. Ha la manovella in mano e continua a girare. Per lui in quel momento è più importante cazzare che tirarsi fuori dall’acqua. E’ una sequenza visiva di pochi secondi, che non dimenticherò mai.

Finiamo la regata. Siamo a centro classifica, anche se pensavamo di essere con  gli ultimi. Quando la sera esce il tabulato “loro” si stupiscono: “ma allora siamo andati bene!”. Alla festa ci chiamano a dire due parole. Adesso ci presentiamo. “Loro” sono gente che nella vita va sempre di bolina, diciamo al pubblico. Ma in realtà appiamo che passano più tempo alla cappa che in navigazione. E’ stata una grande esperienza di vela e di lavoro. L’occhio della barca, posato sull’animo umano, ha mostrato tanta “virtualità sana” in questo equipaggio.  Ma vi prego, non chiamatela velaterapia. Andare in barca fa bene a tutti, sani e malati, ma non è una cura. Potevamo andare in montagna, a cavallo, a passeggiare a via del Corso. Quello che cura è il clima di condivisione, l’appartenenza, il sentirsi utili. Curano le strette di mano, gli sguardi e le parole. La barca è solo un pezzo di plastica. Ma questa volta sembrava più comoda del lettino dell’analista!

 

                                                                                                    Federico Russo

 

Ultime News

Week End Patente Nautica

Abbiamo  organizzato per il we 26/27 maggio una uscita a Cala Galera di due giorni propedeutica al corso della patente nautica.

Gli argomenti trattati saranno:

  • Navigazione strumentale
  • Navigazione notturna
  • Andature, virate e abbattute
  • Ancoraggi in rada
  • Ormeggi
  • Recupero uomo a mare
  • Mano di terzaroli e preparativi per cattivo tempo;


 

La quota scontata per i corsisti è di 120 € invece di 140€

Chiama in sede allo 065811102 oppure alla nostra mail per prenotare il tuo posto

 

 



 
A cena Tutti Assieme
Metti che questo w.e. proprio non parti,
metti che il tuo Capo ti ha proprio rovinato la giornata,
metti che un invito a cena non si rifiuta mai,
metti che puoi portare chi vuoi,
metti che che più siamo meglio stiamo,
metti che magari vinci un w.e. in barca per due persone,
metti che magari riesci avere informazioni su queste crociere di ALTURA,
metti che ti fa piacere rivedere quei brutti ceffi di ALTURA........


e allora non pensarci più,
vieni al Jet Set sabato 12 maggio dalle ore 21

 ...a farti sognare ci pensa ALTURA

scarica e stampa l'invito


 
Festa di Primavera

SABATO 21 APRILE dalle 10 alle 19

nuovo festone di ALTURA...

Sei dei nostri anche quest’anno? Non prendere impegni, per questa edizione del nostro consueto appuntamento  abbiamo scelto la magnifica terrazza di una palestra.

La nostra festa si svolge infatti sulla terrazza della palestra Corpea in via Lanciani 15, dalle 10 alle 19, e sarai nostro ospite!!!

Con l'occasione abbiamo il piacere di offrirti un aperitivo/brunch e di presentarti i nostri nuovi programmi primaverili ed estivi. Non scordarti il costume e l'abbigliamento sportivo per una sauna, bagno turco oppure per partecipare ad ogni attività della palestra. E’ proprio così, abbiamo preparato un vero e proprio OPEN DAY, potrai rilassarti per l’intera giornata nella palestra che abbiamo scelto per te !!

Abbiamo inoltre organizzato una LUDOTECA per poter participare all'OPEN DAY in tutta tranquillità...

Sei, anzi siete tutti nostri ospiti graditi e se volete portare anche qualche amico, fatelo pure…


E se non puoi venire, vieni comunque a trovarci sul sito www.alturavela.it


 
Weekend Ormeggi ed Ancoraggi

In seguito a numerose richieste abbiamo organizzato alcuni week end dedicati esclusivamente agli ormeggi in porto ed agli ancoraggi per perfezionarsi, non potendo partecipare ad un Corso Skipper completo.

I fine settimana in cui ci si potrà perfezionare sono:

  • 24-25 Marzo
  • 14-15 Aprile
  • 21-22 aprile

L’imbarcazioni  utilizzate saranno: il bavaria 38 “feng shui” oppure il Cylades 43.4 "Uran" , ormeggiate a Cala Galera (Argentario).

Lo scopo è quello di acquisire sempre una maggiore autonomia a bordo. 

La quota di partecipazione è di130 € ed è esclusa solo la cambusa.


 
Corso Skipper LXXXVII

E' giunto il momento di seguire le iniziative di ALTURA: 

perché la sicurezza nel comando si acquisisce solo con infinite miglia nella scia.

l corso è rivolto a tutti quelli che sono in possesso di patente, e che vogliono perfezionarsi, rendersi autonomi nella conduzione e nella gestione della barca.

DATE PRATICA:

  • 17/18 marzo
  • 31/1 aprile
  • 14/15 aprile
  • 5/6 maggio

DATA PRIMA TEORIA:

14 MARZO dalle 21 alle 23

L'appuntamento per la prima lezione teorica e' fissato per il mercoledi 14 MARZO alle ore 21 presso la nostra sede.

Le uscite pratiche si svolgeranno presso il marina di Cala Galera all'Argentario con imbarco il venerdi sera o sabato mattina a scelta.

Nel primo dei cinque incontri di teoria parleremo degli ormeggi e ancoraggi, gli altri verteranno su meteo, medico e pronto soccorso, interventi sul motore e sull'uso dello spinnaker.

Nella quota di 550 € sono comprese le uscite pratiche, le cinque lezioni teoriche, l'assicurazione, il gasolio, le spese portuali e la polo di altura.


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 Quiz Patente Nautica
Sezione Meteo

Luci di Navigazione
patente nautica

ALTURA - Scuola di Vela e di Mare - Via della Pelliccia, 17 00153 Roma (Trastevere) Lat. 41°53'25'' N Long. 012°28'13''E
Tel.: 065811102 Fax: 065812797 Carlo: 3356511659 Andrea: 3358308574 E-mail: info@alturavela.it -
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