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Racconto del 05/04/04 Innanzi tutto ringrazio "la moglie di lui" ( e sapeste chi e' lui...) per i graditi, quanto immeritati, complimenti relativi alla mia cucina: definirmi meglio dello chef di un panfilo, e' un'offesa al buon cibo. A tal proposito, pero', ho piu' di una scusante: in barca a vela, considerati gli spazi ridotti e le condizioni meteo, non e' come stare nella cucina di casa, con tutti i vari strumenti (frigo al primo posto) a disposizione. Cionostante, basta un po' di organizzazione di base, spirito di collaborazione in corso d'opera ed un pizzico di capacita' di adattamento al momento della consumazione e...sara' facile mandar giu' un boccone piu' che decente, accompagnato dalla giusta bevanda:in fondo, ricordate, siamo in vacanza e cibarsi non deve necessariemnte coincidere con il mero sostentarsi. ORGANIZZAZIONE DI BASE Ho visto gente caricare in barca (a vela e priva di generatori) una quantita' enorme di yogurt in periodo estivo, di latte fresco, sempre in periodo estivo, di birra (che, si sa, va servita ghiacciata!), di patatine, snak vari salatissimi e...niente acqua potabile! Poi elemosinano (ma il bello di Altura e' che si va in flottiglia, e quindi c'e' sempre qualcuno che, se puo', e pronto a dari una mano!) dei pomodori, lo zucchero, il caffe', una grappa e del vino rosso (che, si sa anche questo, si puo' bere a temperatura ambiente). E molto del "fresco" va a finire nella busta della spazzatura (ovvero attaccata al pulpito di poppa, con le api e le mosche che ci gironzolano sopra...). Ma un rimedio c'e': basta razionalizzare la cambusa, ed a tal proposito, senza con cio' voler peccare di presunzione, mi permettero' di indicare cio' che non deve assolutamente mancare (vedere allegato in corso di preparazione). SPIRITO DI COLLABORAZIONE Se nel suo piccolo ognuno da una mano (e, a dir il vero, quasi tutti sono sempre pronti ad aiutare se la pancia brontola) anche in barca a vela si possono degustare piatti decenti e facili da preparare, anche se si va di bolina e la pentola su fuoco non e' una buona idea... In barca a vela, inoltre, ci sono tuttti, ma proprio tutti, gli strumenti per poter cucinare (ricordate che c'e' anche il forno a gas e che il frigo viene momentaneamente spento se si va a vela o si sta in rada). Importante e', inoltre, avere l'accortezza di rendersi conto che in barca non si e' da soli e che la stessa esigenza che ha tu (come preparsi un te') puo' averla qualcun altro. Quindi chi si prende la briga di darsi da fare, estenda l'iniziativa a tutti o metta in condizione anche gli altri di poter soddisfare, in contemporanea o poco dopo, le proprie eguali o diverse esigenze ( a tal fine l'ordine e la pulizia sono essenziali!) Mi permettero', peraltro, di indicare delle ricette collaudate e facilemnte modificabili in caso di necessita' (vedere allegato in corso di preparazione). PIZZICO DI ADATTAMENTO IN CORSO DI CONSUMAZIONE I risultati, nonostante la buona volonta', possono non essere garantiti! Ma che importa? Anche un panino, se imbottito come si deve, od una insalatona, se presentati al momento giusto e con allegria, risultano un pasto gradevole. Il momento conviviale intorno al cibo in barca, come in ogni luogo, e' importante e, si sa, a tavola non si invecchia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Buon vento e...buon appetito, Valentina Valentina Ricciotti
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