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E’ di unanime parere che le barche siano orziere
senno’ poi cadendo in mare
le vedresti allontanare
avvistate un po’ piu’ tardi
forse da pastori sardi!
Vesti un po’ come ti pare
ma le suole siano chiare
attenzione fai al cappello
che lo skipper vuole bello.
Sappi quali sono i venti
sia reali che apparenti
ricordandoti, pieta’,
quelli di velocita’.
Guarda il windex ma non troppo
senno’ poi si crea l’intoppo
e se sei un tipino accorto
bada all’angoletto morto.
Genoa randa e tormentina
sian con te dalla mattina
e per non finire in coma
ogni tanto bada al boma,
poi ricordati il tambuccio
che se cadi stai maluccio
chiudi in modo delicato
altrimenti sei cazziato!
Non ti mettere a fumare
quando devi timonare
e ovviamente alla partenza
guarda che ci sia la benza
perche’ a remi e’ un po’ tostina
da portare, la barchina!
Devi orzare e anche poggiare?
Cerca prima di pensare :
di’ qualcosa all’equipaggio
per favore in modo saggio!
E tra un’andatura e l’altra
la manovra che sia scaltra,
sia al traverso o di bolina
o al gran lasco, roba fina.
Con la poppa e con la prua
come fossi a casa tua
e che conti poi in sostanza
delle vele la portanza.
Se c’e’ vento e vuoi una mano
“terzarola” in modo sano,
non e’ forse una gran cosa
cazzar bene la borosa?
Di sicuro e’ storia bella
incocciar la brancarella
per non dir dell’amantiglio,
meglio chiedere consiglio.
Non ti far venire fame
pensa invece un po’al sartiame
e lo strano paterazzo
corre voce stia sul c…o !
Sulla barca niente corde
se ti sente il capo morde
solo cime e solo drizze
senno’volano le pizze!
Quando l’uomo cade a mare
non ti mettere a pregare
vai al traverso poggia e abbatti
perche’ questi sono i patti
e se sbagli la sequenza
devi fare PENITENZA!
Se timoni e non sei in gamba
manca poco che si stramba
ed il rischio e’ presto detto
che ti capiti un bagnetto!
“ Non rompete i matafioni “
di volgari esortazioni
non si tratta ma piuttosto
di consigli dal “preposto”.
Quando pensi ai tacchi a spillo
della sera prima, dillo,
perche’ certe distrazioni
non contemplano perdoni.
Fai attenzione all’accostata
ogni botta una frustata
se ti scordi il parabordo
forse e’ vero che sei “tordo”.
Con chi prende la patente
l’istruttore e’ piu’ fetente,
se all’esame di teoria
sbagli la cartografia
lui tra calcoli e mappette
in quel posto te lo mette!
Tra un ceffone e una carezza
Il maestro usa fermezza,
per la tua incolumita’
tu fai quello che lui fa!
Se ti chiede un cappuccino
niente bar perche’ e’ un nodino,
puo’ sembrare affascinante
se la gassa fa d’amante,
poi diventa gioia vera
quando a te viene il bandiera,
mentre il nodo che e’ il parlato
sembra ormai gia’ “regalato”!
E per chi poi fa casino
c’e’ la “ barca del cretino “,
ove MASSIMO ti invia
o da solo o in compagnia.
Se con CARLO poi presente
cazzi il wang bovinamente
in qualunque posto
andrai la sua ombra troverai.
Non sai far la cappa ardente
che ANDREA spiega sorridente?
Rischi serio la galera
ma non Cala, quella vera!
E se hai preso qualche vizio
te lo toglie poi FABRIZIO,
non scappare trovi MARCO
pronto che ti aspetta al varco!
Gia’ di nautica provetti
sono pronti svegli e schietti,
ti massacrano ogni tanto
ma ti stanno sempre accanto
e poi in fondo son clementi
quando assistono impotenti
mentre tu su e giu’ traccheggi
e la barca gli danneggi!
Questo team di gente “dura”
puoi trovarlo qui ad ALTURA
e ad accoglierti in letizia
ci sara’ la dea PATRIZIA!
Ogni volto ha una sua storia
mare, lacrime e anche gloria…
per chiunque non s’arrenda
ormai sono una leggenda!
Anna Maria ANGELUCCI |